Leonardo

on 19 marzo 2019
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La mia è una storia vera e parla di come i legami tra ragazzi si possono costruire attraverso l’amicizia e il coinvolgimento: è questa la mia “parola ponte”.
L’estate scorsa ero in vacanza al mare con la mia famiglia e avevo fatto amicizia con alcuni ragazzi che soggiornavano in un albergo vicino alla spiaggia che frequentavo.
Passavamo le giornate giocando a calcio insieme sulla riva del mare; ci dividevamo sempre in due squadre da quattro giocatori ognuna e la mia squadra era composta da ragazzi della mia età di cui avevo appena fatto conoscenza.
Molti di loro erano simpatici e rispettosi nei confronti di tutti, invece Marco e Luca (due ragazzi un po’ più grandi) erano arroganti e prepotenti, soprattutto nei confronti di Francesco, un mio amico e compagno di squadra.
Ogni volta che Marco proponeva di giocare a calcio non voleva mai che Francesco stesse in squadra con lui poiché non era molto bravo con il pallone, infatti era capitato che facesse addirittura autogol, quindi era rischioso per tutti averlo in squadra!
Francesco aveva modi educati e sinceri, così ammetteva di non essere bravo a giocare a calcio però aveva tanta voglia di imparare per migliorare e chiedeva di averne la possibilità.
Io andavo d’accordo con tutti perciò mi dispiaceva vedere Francesco che spesso veniva escluso perché “troppo scarso” a giocare a calcio; così, visto che io ero il capitano di una delle due squadre, l’ho scelto ed accettato nella mia affinché potesse imparare da noi a giocare meglio.
L’ho voluto coinvolgere perché era un modo per non farlo sentire solo e soprattutto per condividere con lui delle giornate divertenti.
Grazie a questa mia piccola azione, Francesco si è sentito parte di un gruppo e quindi meno solo e forse un po’ più sicuro di sé.
Coinvolgere qualcuno che viene escluso è il primo passo per un’amicizia sincera e duratura. Infatti da quel momento, io e Francesco siamo diventati grandi amici e, anche se abitiamo in due città lontane, ci siamo ripromessi che la prossima estate torneremo nella stessa spiaggia a giocare a calcio; inoltre io gli ho consigliato di allenarsi duramente durante l’inverno, per poter fare tanti gol come ne faccio io.

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