Mattia

on 19 marzo 2019
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Non saprei citare un’unica parola che mi ha aiutato a socializzare con altra gente, abbattendo qualsiasi muro che per differenze culturali o sociali poteva innalzarsi, ma bensì un insieme di esse, cioè “Ciao, io mi chiamo Mattia”,
Può sembrare una cosa banale, ma è proprio questa la frase che mi ha aiutato a creare legami con le persone.
È la frase che mi aiuta a rompere il ghiaccio, ad introdurmi in punta di piedi nella vita di un’altra persona appena conosciuta e, di solito, a farmela amica.
La conobbi la prima volta all’asilo quando, il primo giorno, mia madre mi aiutò a pronunciarla davanti a colei che sarebbe diventata la mia maestra per tre anni: Laura. Ero timido e lei mi guardava con un sorriso larghissimo stampato in volto che mi faceva sentire a disagio e mi faceva uscire con ancora più difficoltà le parole dalla bocca.
Da quel momento cominciai a pronunciarla sempre più spesso davanti alle persone che conoscevo e che volevo farmi amiche; insomma, non si può di certo dire che adesso mi venga difficile pronunciarla anzi… La uso soprattutto in questo periodo della mia vita da dodicenne, perché sto cominciando ad uscire, a scoprire il mondo e la gente che lo abita e questo mi sta portando a farne un uso sempre più frequente; è una cosa che mi rende fiero di me, perché mi fa capire che sono una persona che trova facile il relazionarsi con gli altri.
Quello che sto per scrivere non voglio che si intenda per una filosofia di vita da seguire ma come un consiglio; ormai nella nostra vita sono subentrati “i Social” che hanno reso possibile a chiunque creare un’immagine migliore di sé, facendo in modo di apparire perfetti; questi tolgono l’imbarazzo del primo incontro, del primo scambio di parole; proprio per questo, e per tanti altri motivi, penso sia meglio un rapporto con le persone “face to face” perché ti permette di essere amato per ciò che sei e non per ciò che fingi di essere.
Come spesso accade la vita ti può riservare nuove sorprese e nuovi orizzonti si aprono; da quel semplice “Ciao, mi chiamo Mattia” possono nascere altri mille modi di dirlo, tante quante sono le lingue del mondo.

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